
Le indagini erano state avviate nel mese di maggio dell’anno 2016 dalla Stazione Carabinieri di San Salvatore di Fitalia in collaborazione con il NOR – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata Militello per accertare la sussistenza delle patologie che avevano portato al riconoscimento di invalidità civile, accordata ad alcuni soggetti residenti nell’hinterland nebroideo e nello specifico a soggetti che nel corso degli anni, erano stati dichiarati “ciechi assoluti”.
L’articolata attività d’indagine condotta dalla stazione Carabinieri di San Salvatore di Fitalia, si svolgeva attraverso l’acquisizione della documentazione d’interesse, relative ad alcuni soggetti dichiarati ciechi assoluti presso l’ufficio invalidi civili sito presso la “Cittadella della salute” di Messina, dove erano custodite le pratiche precedentemente detenute dalle A.S.L. territoriali. Contestualmente venivano svolti dai militari servizi di osservazione, pedinamento e controllo, supportati da attività tecnica di intercettazione, che documentavano, nel caso dei tre indagati, l’insussistenza delle gravi patologie riferite e certificate che avrebbero dovuto generare gravi compromissioni dell’autonomia personale.
Gli atteggiamenti tenuti dagli indagati, uno dei quali ad esempio è stato ripreso mentre controllava il suo cellulare, le loro attività motorie e la deambulazione, la capacità di orientarsi, non risultavano essere compatibili con lo stato di cecità assoluta riconosciuta ai tre soggetti e pertanto, anche dopo una valutazione medica svolta da un ausiliario di p.g., si informava la Procura della Repubblica di Patti.
All’esito dell’esame delle risultanze investigative, il Sostituto Procuratore della Repubblica dott.ssa Francesca Bonanzinga, richiedeva al GIP del Tribunale di Patti, dott. Andrea La Spada, l’emissione della misura cautelare reale nei confronti dei tre indagati eseguita dai Carabinieri.
