Da Lucca a Villa San Giovanni, quando esplode la violenza: Modernità e Regressione, il grande paradosso dei millennials

Cosa c'è dietro gli episodi violenti che imbarbariscono le ultime generazioni: i recenti episodi di Lucca e Villa San Giovanni

Una tematica molto delicata quella che vede protagonisti i giovani e lo stretto rapporto con la violenza, con troppe sfaccettature da considerare e al tempo stesso un problema a cui bisogna necessariamente trovare una spiegazione e una soluzione. La violenza manifestata da parte di giovani (a volte giovanissimi) si cataloga tra i temi sociali attuali a livello nazionale che provoca più problemi e timori nei diversi contesti di vita quotidiana. Tanti gli episodi di violenza fisica e verbale giovanile che sono ormai all’ordine del giorno e sono rivolti senza alcuna distinzione a coetanei e adulti. La frequenza di questi avvenimenti è a dir poco preoccupante e ha lanciato un forte segnale d’allarme. Ma da cosa scaturiscano questi episodi è un grande punto interrogativo; i giovani d’oggi crescono e si formano emulando esempi negativi fin troppo accessibili e godono di una libertà illimitata che deriva anche dalla modernità tecnologica e ciò che ne consegue. E’ da considerarsi bene l’aspetto educativo, il notevole cambiamento della scala gerarchica delle priorità e dei valori. I genitori hanno (o dovrebbero avere) un ruolo fondamentale nell’impartire la giusta educazione in materia di rispetto del prossimo, tornando ad una rigidità che in un’epoca “moderna” si è del tutto persa.

Il contesto scuola, che da sempre ha il compito di educare e formare gli alunni, ha subìto drasticamente una sorta di ribaltamento dei ruoli, è il caso ad esempio dell’episodio verificatosi in un istituto tecnico di Lucca: “Mettimi 6 e inginocchiati”, queste le parole con cui un alunno si è rivolto al proprio insegnante davanti ad una classe di ragazzini divertiti e totalmente inconsapevoli della drammaticità di quanto stesse accadendo; un’aggressività verbale e fisica che rendono palese il grave disagio sociale, che potrebbe ricondursi a un cambiamento di approccio del sistema scolastico stesso, più accondiscendente e troppo aperto nei confronti degli studenti.

Ma gli episodi non si limitano solo al contesto scolastico, la violenza giovanile si sviluppa anche nei rapporti extrascolastici tra coetanei; un esempio recente di estrema gravità che non deve passare inosservato si è verificato a Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria, un giovane è stato accoltellato nei pressi dell’I.I.S Nostro-Repaci, il ragazzo vittima di violenza è stato prima rincorso da alcuni suoi coetanei che lo inseguivano armati di bastoni e successivamente è stato accoltellato. Accoltellato. Vicende di questo tipo si verificano ormai troppo spesso, atti di bullismo e violenza estrema destinati a ragazzi, ragazze, adulti, che suscitano paura e indignazione e fanno riflettere su una questione delicata: come sia possibile che anni di evoluzione stiano portando all’antitesi di una regressione umana e morale difficile da interpretare, gestire e prevenire.