
E prosegue “Per quanto attiene al ruolo delle istituzioni, ritengo necessario interrogarsi su come queste e quindi la politica possano intervenire rapidamente e in maniera efficace per contrastare il disagio sociale, le difficoltà economiche, cioè proprio l’humus in cui la criminalità organizzata affonda le proprie radici. Ridurre la povertà, le diseguaglianze sociali, la disoccupazione è un dovere della politica: le ricadute positive si avranno anche nella lotta alla criminalità organizzata che, com’è noto, nel bisogno crea il proprio consenso, trova la sua manovalanza. La stessa manovalanza malpagata mandata a morire in un rogo o in un conflitto a fuoco”. “Il mio appello alla politica – rimarca il Presidente –, quindi, è quello di fare tutti insieme quadrato attorno a nuove iniziative a sostegno del terzo settore, la via più breve ed efficace affinché si possano mettere in campo dei progetti concreti con cui affrontare le difficoltà sociali e creare posti di lavoro. Accanto a questa attività, ripeto, sarà poi necessaria la vicinanza dello Stato per proteggere dall’aggressione criminale quelle iniziative imprenditoriali che con fatica si affannano ad operare in Calabria”. “Infine – conclude –, non posso esimermi dall’esprimere la mia più sentita solidarietà alle famiglie degli operai morti e a quella dell’operaio gravemente ferito nell’incidente avvenuto stamani a Capo Colonna. Una circostanza infausta che, sfortunatamente, pone l’accento su un’altra esigenza, questa volta non solo calabrese ma nazionale: la sicurezza sul lavoro è requisito fondamentale per garantire dignità al lavoro stesso. Mi auguro che quello delle morti bianche sia un tema su cui il prossimo Governo vorrà esprimersi e mettere in campo regole e controlli più efficaci”.
