
Hanno partecipato all’evento, promosso da Mario Sei, che da anni cura come volontario le attività teatrali nel carcere di Catanzaro, Giusi Fanelli, Anna Verde, Rosario Columbro, Francesco Graziano, Emilio Stagliano, Antonio Fortuna, Rosario Gattuso, Antonio Gattuso, Maria Chiara Crupi, Anna Portaro, Fabio Milano, Giuseppina Annunziata Cicciò, Eleonora Rombolà e Simonetta Amodeo. Lo spirito della commedia è ricordare che anche nelle serate in famiglia spesso possono venir fuori battibecchi, incomprensioni, litigi; ma ciò fa parte della natura degli esseri umani, che in quanto tali sbagliano e, sempre in quanto tali, si perdonano. Al termine della manifestazione la compagnia ha ricevuto una targa ricordo realizzata dai detenuti all’interno del laboratorio di ceramica del carcere con la significativa dedica “Grazie per la serata in famiglia”. La Quinta Edizione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere si inquadra in un più ampio e articolato programma di collaborazione previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2013 e rinnovato nel 2016 dal Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, dal Ministero di Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dall’Università Roma Tre. Il 27 novembre 2017 è stata sottoscritta, inoltre, un’Appendice operativa al Protocollo d’Intesa che ha registrato l’adesione anche da parte del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità. Il Teatro è presente in oltre cento carceri d’Italia (la nazione che più di ogni altra ha investito su questa esperienza a livello artistico ed educativo).
