
La bozza di decreto predisposta dal Ministero, senza indicare alcun criterio, individua la nove Regioni, ma tra queste non figura, come accade per diverse altre, la Calabria. Da questa circostanza è iniziato un lavoro di approfondimento e di confronto durato per più sedute, che oggi ha trovato una sintesi. La Commissione Salute ha deliberato il proprio parere allo schema di decreto subordinandolo al fatto che le Regioni escluse siano ugualmente inserite nella sperimentazione, attivando apposite risorse dagli obiettivi di Piano previste nel Fondo Sanitario Nazionale. Ciò, al fine di garante pari opportunità a tutte le Regioni. Pacenza ritiene il risultato raggiunto “ importante anche al fine di contrastare un approccio sempre più odioso e di alimentare processi che vedono sempre più territori a due velocità. Vanno garantite- ribadisce- pari opportunità a tutti i cittadini, a partire dai territori che dispongono di minori servizi e territori frammentati”.
