Elezioni, Renzi si dimette anche dal Pd e salva stile e dignità: “È ovvio che io lasci dopo questo risultato”

Alla Conferenza Stampa appena tenuta al Nazareno Matteo Renzi si dimette e fa le sue considerazioni sull'esito di questa campagna elettorale

Foto Fabio Cimaglia LaPresse

Subito dopo le Elezioni per il nuovo Governo e a seguito di un punteggio che vede inequivocabilmente sconfitto il Partito Democratico, il Segretario del Pd Matteo Renzi ha incontrato la stampa in una conferenza al Nazareno. Era stata anticipata la sua intenzione di dare le dimissioni, intenzione successivamente smentita in attesa della conferenza stampa di questo pomeriggio. Con circa un’ora di ritardo il Segretario del Pd  si presenta alla conferenza stampa al Nazareno ed esordisce subito elogiando il lavoro svolto dal partito “Abbiamo riconosciuto che si tratta di una sconfitta netta che ci impone di aprire una pagina nuova all’interno del Pd. Siamo orgogliosi dello straordinario lavoro di questi anni” e continua “Chi ha vinto politicamente le elezioni non ha i numeri per governare e chi e’ onesto intellettualmente dovrebbe dire che questo nasce dalla questione referendaria“.

LaPresse/Paolo lo Debole
LaPresse/Paolo lo Debole

Prosegue Renzi: “In questa campagna elettorale siamo stati sin troppo tecnici: non abbiamo mostrato sin fino in fondo l’anima di quello che abbiamo fatto e di quello che volevamo fare. A questo si aggiunge un vento estremista che questa volta non siamo riusciti a bloccare. Per questo, il risultato è davvero deludente.”- “Coloro i quali si sono opposti alla riforma, piu’ di un anno, fa oggi sono vittime di quel modello. In questa campagna elettorale segnata dalle bugie ce n’e’ una piu’ grande di tutte: non faremo mai accordi.”Oggi abbiamo un paese dove chi ha vinto le elezioni, non può governare e loro stessi sono vittime della loro opposizione”.“Mostrino il loro valore se ne sono capaci”, dice Matteo RenziÈ ovvio che io lasci dopo questo risultato“. Con queste dichiarazione l’ex Premier e Segretario del Partito Democratico presente la sue dimissioni, con toni di delusione e rammarico.