
Le indagini, sviluppate mediante attività tecniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo e con il supporto dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che in passato avevano occupato ruoli apicali nel Mandamento di Bagheria, hanno permesso di cristallizzare l’appartenenza di alcuni degli arrestati alla famiglia mafiosa di Bagheria: tra questi figura Paolo Liga, nipote di Giuseppe Scaduto, ritenuto, quest’ultimo, Capo del Mandamento mafioso di Bagheria, arrestato lo scorso mese di ottobre nell’ambio dell’operazione “Nuova Alba” condotta sempre dai carabinieri di Bagheria. Paolo Liga aveva contatti e teneva i rapporti con il boss latitante Matteo Messina Denaro e coordinava la gestione del racket del pizzo insieme alla sorella Rosaria Maria.
Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impegnati circa 60 Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofili per la ricerca di armi ed esplosivi nonché di un elicottero del Nono Nucleo elicotteri di Palermo.
