La notizia circolava già nell’aria a fine estate, quando in piena campagna per le regionali, Accorinti non troppo velatamente aveva fatto trapelare il desiderio di un secondo mandato. Dopo la conferenza di fine anno a Palazzo Zanca non ci sono più dubbi: il sindaco di Messina si candiderà alla prossime elezioni e chiederà in un video il sostegno degli elettori. Con Accorinti lo scenario a sei mesi dalle elezioni amministrative vede al momento altri quattro candidati in corsa alla carica di sindaco: lo “scatenato” De Luca, che ormai da quest’estate promette di rinunciare allo scranno dell’Ars per vestire la fascia di primo cittadino della città dello Stretto, e il già presidente dell’aula di Palazzo d’Orleans Ardizzone, da qualche giorno a lavoro per la formazione di liste civiche. E a pochi mesi dalle politiche, vero banco di prova per decidere i futuri scenari in città, già si infiamma la querelle tra i futuri candidati in corsa a Palazzo Zanca, sebbene ancora resti da capire in che modo, e per quali poltrone, alcuni dei potenziali candidati giocheranno la propria partita. Dice di non avere dubbi in merito il consigliere Trischitta, che dopo i manifesti affissi in città e lungi dal cedere “a miti consigli”, ad oggi su facebook conferma la sua candidatura e dichiara di non ambire ad altra carica “se non a quella di Sindaco”. Con il consigliere Santi Daniele Zuccarello abbiamo provato a tirare le somme di questi cinque anni di amministrazione Accorinti e a tracciare un quadro sui possibili scenari che si prospettano da qui a giugno. Di seguito l’intervista rilasciata a StrettoWeb:
Cinque anni di Amministrazione Accorinti, il bilancio secondo il punto di vista del consigliere Zuccarello:

Quali sono le occasioni che ha perso il sindaco?
“La prima grande occasione che ha perso Accorinti è stata quella di non aver dichiarato il dissesto, così ha tradito i suoi elettori. Accorinti ha perso una grande occasione, quella di non aver consentito il reale cambiamento di questa città. Non mi riferisco alle strade sporche o piene di buche, non è stato in grado di cambiare il sistema che ha sempre denunciato, il sistema di quelli che c’erano prima“.
Fra sei mesi Messina al voto. Visto l’esito delle scorse regionali, quanto influirà il voto del centro destra in città?
“Credo che in questa tornata elettorale potrà accadere di tutto, gli scenari sono imprevedibili. Col nuovo sistema, il voto ai consiglieri sarà diretto al sindaco, quindi è difficile intravedere gli scenari possibili. Prima di tutto occorrerà vedere se il centro destra si presenterà compatto o meno e per questo bisognerà attendere le politiche, mi aspetto di vedere scendere in campo candidati di razza. Certamente l’unione delle liste del centro destra, quelle più forti al momento, potrebbe determinare l’elezione diretta del sindaco evitando il ballottaggio. Ma se così non fosse, cioè se il centro destra si presentasse frammentato, potrebbe succedere la qualunque”.
Una riflessione su Messina e le candidature a sindaco:
Cinque anni da consigliere comunale, bilancio personale di Zuccarello e le aspettative per il futuro:
“In questi cinque anni credo di poter dire non aver tradito il patto con gli elettori. La mia attività è stata interamente improntata alla trasparenza e al rispetto della legalità. Il mio impegno, il mio modo di fare politica, non è cambiato neanche quando mi hanno sfiduciato da capogruppo. Ho continuato a lavorare sodo, mettendomi sempre al servizio dei cittadini. Faccio politica da quando ero un ragazzino, l’amore per la mia città mi porta a pensare che la cosa più bella per me potrebbe essere quella di indossare un giorno la fascia tricolore di sindaco della mia città“.
