Messina sommersa dal mare: l’erosione costiera mette in ginocchio il litorale tirrenico. Biancuzzo: “Accorinti intervenga” [FOTO]

Erosione costiera, la zona nord di Messina in ginocchio. Biancuzzo: "I progetti di messa in sicurezza ci sono, Accorinti adesso faccia la sua parte"

Continua a destare forte preoccupazione l’erosione costiera lungo la zona nord di Messina. Le forti raffiche di vento di maestrale dei giorni scorsi hanno lasciato in ginocchio il territorio della zona tirrenica e non sono pochi i danni rilevati alle opere pubbliche del territorio. A contrada Cufina Tarantonio la fognatura è letteralmente caduta a pezzi per effetto delle mareggiate, con conseguente riversamento dei liquami in mare. L’erosione minaccia anche le abitazioni del villaggio di Acqualadrone, Marmora, Orto Liuzzo, Campanella, Timpazzi, Caporasolmo, Puccino, Contrada Mella.  A lanciare l’s.o.s è ancora una volta il consigliere del VI quartiere Mario Biancuzzo,  oggi a Palazzo Zanca insieme consiglieri comunali del Gruppo Centristi per la Sicilia, Mario Rizzo, Mariella Perrone, Francesco Mondello:

mario biancuzzo (2)Non si tratta di fare di allarmismo– dichiara il consigliere Biancuzzo- ma abbiamo l’obbligo di guardare in faccia la realtà. Se non riusciamo a risolvere il problema dell’erosione costiera nella zona tirrenica di Messina, andremo incontro a serie responsabilità. Siamo davanti ad una gravissima situazione di emergenza e di pericolo per la pubblica e privata incolumità.” A preoccupare i residenti, oltre all’ormai conclamato rischio idrogeologico nella zona, sono anche le condizioni dei torrenti, che ormai da anni, vista la rottura delle catene, non favoriscono il corretto deflusso delle acque a valle.  Quanto all’erosione costiera, già ad agosto e poi a dicembre, il consigliere aveva sollecitato l’intervento dell’Amministrazione per l’attuazione di una serie di iniziative volte a mitigare il rischio generato dall’arretramento della linea di costa, compresa l’adozione di stato calamità e di emergenza per il territorio. Al fine di mettere in sicurezza la zona, dal Dipartimento di Protezione Civile, a guida dell’ing. Cardia,   è  stato redatto un preliminare finanziabile in parte attraverso il “Patto del Sud”, per un valore di 3.410.259,19 per il tratto di Mezzana e Tono, e di 3649775,00 per il tratto di Casabianca. Mancano però all’appello- spiega Biancuzzo- ancora gli 8. 140 000,00 euro, finanziabili attraverso Pon-Fesr Sicilia 2o14-2020 o come suggeriscono i consiglieri, attraverso una rimodulazione del Masterplan.  Il problema- si è detto oggi in conferenza stampa- è che dall’amministrazione comunale manca un concreto indirizzo politico  sulla progettualità delle opere.   “Accorinti- hanno detto quest’oggi in consiglieri – si impegni a valutare il Masterplan per ottenere il finanziamento delle opere di messa in sicurezza. L’amministrazione dia un indirizzo politico, dia notizie sulla progettualità in merito”. “Una città come la nostra– ha concluso il consigliere Mario Rizzoche si estende per km  sul mare, merita interventi seri, attuati in collaborazione Roma. Occorre intervenire con interventi in larga scala, dalla zona di Mortelle fino a Ponte Gallo, l’Amministrazione si impegni”.