StrettoWeb»Editoriali»“Una Macroregione che abbracci il sud Europa e l’Africa”: la sfida per lo sviluppo del Mediterraneo passa dallo Stretto di Messina [FOTO e INTERVISTE]
“Una Macroregione che abbracci il sud Europa e l’Africa”: la sfida per lo sviluppo del Mediterraneo passa dallo Stretto di Messina [FOTO e INTERVISTE]
Docenti ed esperti discutono sui vantaggi di una “Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale”, il progetto di sviluppo per il sud Europa che parte dallo Stretto di Messina
Nell’ambito degli incontri didattici di “Economia Internazionale” e di “Politica Economica e Finanza Internazionale” (LM-56), si è svolto oggi a Messina il primo dei seminari tenuti dal prof. Bruno SergioSergi, sulle opportunità di costituzione e sui possibili scenari di una “Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale”. Per la prima volta in ambito accademico docenti e studenti dell’Ateneo messinese sono stati protagonisti di un articolato dibattito sull’area Mediterranea, una regione che storicamente ha costituito il crocevia di diverse culture, e sulle Macroregioni – che appaiono già al centro di forti interessi nell’attuale dibattito politico europeo. Esperienze in tal senso vedono già protagonisti i paesi facenti parte della macroregione alpina; già dal 2009 l’Europa contempla inoltre l’ipotesi di Macroregione a livello del Danubio e del Baltico ed attualmente si studia la fattibilità di una Macroregione che comprenda la zona Ionico -Adriatica.
Ai lavori di oggi hanno preso parte il Prof. Giuseppe Campione, già Professore Ordinario di Geografia Politica ed Economica dell’Università degli Studi di Messina, Socio Onorario dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti e già Presidente della Regione Siciliana, e il Prof. Cosimo Inferrera, già Professore Ordinario di Anatomia Istologia Patologica e Citodiagnostica Università degli Studi di Messina, Socio Emerito dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti. Al centro del dibattito di oggi, il rapporto tra il sud Italia e il Mediterraneo, con particolare riferimento all’area dello Stretto, alle strategie per la conurbazione tra Reggio Calabria e Messina e alle sfide dell’Italia all’interno dell’area euro-Mediterranea. “Nel contesto della macroregione di cui noi proponiamo l’attuazione- spiega il prof. Inferrera ai microfoni di StrettoWeb- l’area centrale su cui va focalizzata l’attenzione è l’area dello Stretto. In quest’area vige quella che potremmo definire una “cesura totale” tra le due sponde. Siamo convinti che l’area dello Stretto se adeguatamente strutturata e ammodernata possa diventare il fulcro della macroregione. Il modello potrebbe inizialmente riguardare le regioni Sicilia e Calabria per poi estendersi nelle zone per cui abbiamo una naturale propensione, cioè l’area del Nord-Africa. Non va trascurato che per millenni la Sicilia è stata inclusa nel Mediterraneo, Africa compresa; anche i catalani potrebbero risolvere “i loro problemi” all’interno di una Macroregione che abbracci il Mediterraneo, lo stesso discorso vale per la Grecia. Occorre essere consapevoli che il problema della Sicilia è il suo isolamento dalle macroregioni, in passato questa terra era al centro di una grande sistema territoriale – ha concluso il professore- sono queste le nostre radici e occorre recuperarle”.
“Messina oggi è la città del traghettamento– ha detto ai nostri microfoni il prof. Campione-ma rispetto ai numeri di un tempo capiamo bene che la città è diventata la periferia del sistema. L’incontro di oggi e quelli futuri devono essere da stimolo per condividere idee e progetti di rilancio per il sud, partendo dalle due città dello Stretto“. I prossimi incontri seminariali continueranno quindi ad approfondire il tema in esame, si svolgeranno presso l’Accademia Peloritana dei Pericolanti, con inizio alle ore 9:00, e si articoleranno secondo il seguente calendario: