
La cerimonia vista ieri in tv nei vari Tg, lascia sempre tanta commozione, nel 61° anniversario della disgrazia, il sentire i 262 rintocchi di campana, i discorsi delle autorità, la presenza delle Associazioni, con tanti italiani presenti e come ogni anno anche gli Alpini, assieme ad altre Associazioni d’Arma italiane, dimostra la grande attenzione e il desiderio di non voler mai dimenticare.
Il direttivo del Progetto Sicilia nel Mondo, ha stabilito che tutti gli anni l’8 agosto ricorderà i minatori caduti ed in particolare il triste evento con una breve cerimonia, un messaggio e un comunicato stampa. Per dovere di cronaca ricordiamo, che la tragedia di Marcinelle, è avvenuta alle 18.15 dell’8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle in Belgio.
Tale ricorrenza, che nel 2001 è stata dichiarata “Giornata Nazionale del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo”, è divenuta una giornata simbolo per ricordare la tragedia dei tantissimi corregionali andati a lavorare all’estero, che va riproposta alla nostra memoria come momento di riflessione sul tema del lavoro sotto il profilo della sua più pregnante dimensione umana e sociale e per ritrovare nel sacrificio dei caduti i valori dell’unità nazionale; ma deve essere vista anche come stimolo per guardare il futuro con più fiducia, con la forza che ci proviene da quanti si sono immolati e si immolano ancora oggi sull’altare del lavoro.
“Progetto Sicilia nel Mondo”, ha invitato ieri con un messaggio indirizzato ai media e ai social, tutti i membri a ricordare con un minuto di raccoglimento e di riflessione il disastro del Bois du Cazier, per rendere omaggio ai nostri 5 corregionali coinvolti nella disgrazia, ecco di seguito le generalità: Carmelo Di Baio, nato a Montaperto (Agrigento) il 21.11.1920; Sebastiano Campisi, nato ad Augusta (Siracusa) il 03.09.1915; Gaetano Indorato, nato a Sommatino (Caltanissetta) l’1.11.1911; Salvatore Piluso, nato a Caltagirone (Catania) il 18.06.1922 e Calogero Reale, nato a Montaperto (Agrigento) il 27.06.1922.
