A conclusione di complesse ed articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e dalla Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo[1] – svolte dalla Polizia di Stato attraverso la Squadra Mobile di Reggio Calabria e il Servizio Centrale Operativo, per tutte le attività investigative e di riscontro relative alla ‘Ndrangheta, nonché dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione per quelle riguardanti i profili di matrice terroristica delle c.d. stragi continentali (Via dei Georgofili a Firenze, Via Fauro, San Giovanni in Laterano, San Giorgio al Velabro a Roma, Via Palestro a Milano) e le successive rivendicazioni di Falange Armata – il G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, sulla base di una richiesta di misura cautelare ampia ed articolata, ha emesso l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere n. 3798/15 R.G.N.R./D.D.A., n. 1261/16 R.G.I.P./D.D.A. e n. 122/16 R.O.C.C. – nei confronti dei due sotto indicati esponenti apicali della ‘Ndrangheta calabrese (il primo) e di Cosa Nostra siciliana (il secondo) – eseguita questa mattina dalle suddette strutture operative della Polizia di Stato, con il concorso dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria:
– FILIPPONE Rocco Santo, nato ad Anoia (RC) il 10 marzo 1940, libero;
– GRAVIANO Giuseppe, nato a Palermo il 30 settembre 1963, capo del mandamento mafioso di Brancaccio, coordinatore riconosciuto (con sentenze definitive) delle cosiddette stragi “continentali” eseguite da Cosa Nostra, attualmente detenuto presso il carcere di Terni.
Entrambi i soggetti sono accusati di essere i mandanti, in c
