
“Quando siamo arrivati– racconta il medico del 118- la ragazza era stesa a terra, aveva già perso molto sangue. L’ambulanza Castanea (Mandalari), con a bordo il dottor Renato Giordano è stata la prima ad arrivare sul posto. Com’è noto– racconta Marino ai microfoni di StrettoWeb– è un’ambulanza sprovvista di infermiere, a bordo ci solo due soccorritori e un medico. Noi del Papardo in quei minuti eravamo impegnati in un’altra operazione di soccorso, non appena abbiamo ricevuto la chiamata ci siamo diretti al M’ama. Siamo partiti alle 2:32 e alle 2:37 eravamo già sul posto. Arrivati davanti al M’ama io e l’infermiere che era lì con me, siamo saliti sull’ambulanza del Mandalari. Essere in quattro è stato determinante– racconta il medico- perché ognuno ha contribuito a soccorrere la ragazza, fondamentale è stato riuscire a bloccare il sanguinamento delle ferite. Posso affermare con certezza che a determinare il successo dei soccorsi è stata la sinergia dei due equipaggi, special modo la presenza di personale medico a bordo“. Tania è arrivata in ospedale alle 2:42. “La ragazza– continua il medico- è stata più o meno vigile durante tutte le operazioni di soccorso“. Giunta in ospedale, Tania è stata sottoposta a doppio intervento chirurgico, durato complessivamente nove ore. Uno dei proiettili le ha perforato la gamba, l’altro le ha causato la rottura del femore.
