
Pensato per delimitare i due sensi di marcia, questa lunga linea di cemento, è la principale responsabile degli interminabili ingorghi nella zona. Autobus, ambulanze, camion e mezzi di soccorso che quotidianamente passano da lì, sono costretti a vere e proprie manovre di precisione. A rimetterci non sono solo i residenti che ormai convivono a ritmo dei clacson che strimpellano incessanti, ma specialmente tutte le attività commerciali situate a ridosso del marciapiede. In questi anni la zona ha visto fiorire diverse esercizi commerciali proprio in questo punto della strada, attività tra l’altro utilissime, e che rendono ben servita la zona sotto ogni aspetto. Ma l’economia di queste attività rischia seriamente di essere compromessa a causa della pessima viabilità.
A farsi portavoce dell’esasperazione dei commercianti e residenti della zona è il cittadino attivo Orazio Polimeni, che più volte ha fatto le segnalazioni del caso alle autorità competenti. “È da più di un anno che ci battiamo per l’eliminazione del cordolo. Nelle ore di punta, vista anche la prossimità delle scuole, diventa un inferno percorrere questo tratto di strada– dice Orazio Polimeni ai microfoni di StrettoWeb- La situazione non va sottovalutata specie sotto il profilo della sicurezza. Da questa arteria transitano ogni giorno parecchie ambulanze dirette all’Ospedale Papardo e immaginate voi quanto possa fare la differenza arrivare in tempo per prestare soccorso a chi si rivolge al 118“.
“I cittadini e i commercianti, non vogliono il cordolo– continua Polimeni- mi sembra evidente. Cerchiamo di dare respiro a questa strada, impegniamoci per il bene della città, si provveda ad eliminarlo“. Della stessa 0pinione Giovanni Bertuccelli, gestore del noto bar della zona: “questo cordolo è una rovina, ci ha solo danneggiati. Abbiamo visto ridurre notevolmente la clientela. La carreggiata è troppo stretta ed è impossibile fermarsi con l’auto. Chi di competenza si renda conto dei gravi disagi che stiamo subendo a causa di questi pochi metri di cemento“. Di seguito le interventi rilasciate dai commercianti ai microfoni di StrettoWeb:
