Ma a conti fatti, questo G7 di Taormina per noi è stato un grande show. E se tutti i protagonisti di questo teatrino hanno recitato la loro parte rispettando il copione, l’unico ad andare oltre le righe è stato il sindaco. Al di là dello spettacolo che ci ha regalato salendo su quella sedia e gridando a Trump “Peace, No war”, cerchiamo di analizzare gli eventi sotto un’altra prospettiva. Quest’uomo ha avuto coraggio da vendere, ha sfidato le convenzioni, le etichette e ha sfruttato l’occasione unica di trovarsi a pochi metri di distanza dall’uomo più potente della Terra e di dire ciò che pensa la maggior parte dal mondo: “basta guerre”.
Intanto però D’Alia parla di delirio e vorrebbe che il sindaco si dimettesse all’istante. E anche un gruppetto di consiglieri comunali vorrebbero le dimissioni degli assessori Alagna e Ialacqua per aver partecipato al corteo anti G7 di ieri a Giardini Naxos, a cui erano presenti anche il sindaco e le consigliere Caccamo e Risitano.
È vero, Accorinti è il sindaco di tutti i cittadini e a Taormina rappresentava la città. Molti avrebbero voluto vedere un sindaco più composto, più elegante e quant’altro. Ma a Taormina, se il nostro sindaco fosse stato in silenzio, seduto buono buono insieme ai grandi della terra, probabilmente avrebbe tradito se stesso e lo spirito del suo mandato. Sarebbe stato ipocrita e incoerente.
Riportiamo di seguito le interviste rilasciate dal sindaco Accorinti, l’assessore Federico Alagna e la consigliera Cecilia Caccamo ai microfoni di StrettoWeb:
