
Quella generazione aveva ragione. Le politiche neoliberali, lungi dall’essere la causa della crisi, si sono rivelate per quello che volevano essere: il tentativo da parte delle élite politiche ed economiche di sopravvivere a questa, di farla pagare al 99% della popolazione mondiale, di smantellare i sistemi di welfare, di mettere in vendita i beni pubblici.
Il 26 e 27 maggio i Grandi del pianeta si riuniranno a Taormina e incontreranno una nuova contestazione che, senza la paura della ritualità, senza il timore che essa possa apparire velleitaria, sosterrà un’agenda politica alternativa a quella dei vertici sovranazionali. Ne discuteremo con Gianni Piazza, docente di Sociologia dei fenomeni politici dell’Università di Catania. Seguirà cena sociale”.
