
Il citato provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Penale e Misure di Prevenzione – Presidente dott. Angelo Pellino -, che ha accolto le istanze cautelari contenute nella proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dalla Procura Distrettuale di Palermo – coordinatore delle Sezione M.P. Procuratore Aggiunto Dott. Bernardo Petralia e P.M. Dott. Pierangelo Padova.
L’indagine è scaturita da un atto d’impulso della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo diretta dal dott. Franco ROBERTI, che ha elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di Vigilanza della Banca d’Italia sull’anomala operatività di un istituto di credito pugliese, investendo per i competenti approfondimenti anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che affidava le attività investigative alla D.I.A. di Trapani.
Con l’operazione odierna, sono stati sequestrati quattro compendi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti per civile abitazione, esercizi commerciali e depositi, autovetture, depositi bancari ed un lussuoso natante da diporto.
