
Spiega il consigliere Libero Gioveni: “Ancora c’è tanto da fare! Infatti, queste 22 persone stanotte non hanno dormito in dei letti normali (così
come è avvenuto in quel famoso 17 febbraio 2014, giorno dell’inaugurazione), bensì in delle brandine; mancano inoltre degli armadietti per poter depositare i vestiti, a mala pena gli ospiti hanno a disposizione una sedia dove poter appoggiare gli indumenti. La felicità di queste persone la si legge nei loro occhi ma nello stesso tempo vorrebbero un po’ più di attenzione”.
Un risultato che non può essere lasciato a se stesso, spiega, ma che deve essere il primo passo di un impegno costante nei riguardi dei cittadini meno fortunati.
Un risultato che non può essere lasciato a se stesso, spiega, ma che deve essere il primo passo di un impegno costante nei riguardi dei cittadini meno fortunati.
