
Concorso in associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale: sarebbe questo il capo d’accusa che i pm di Messina avrebbero deciso di contestare a Paolo Siracusano, noto imprenditore cittadino già candidato alla presidenza dell’ex Provincia Regionale. Gli addebiti sarebbero stati contestati nel corso degli interrogatori per l’Operazione Matassa, la stessa che è costata la propria fortuna politica e, ad oggi, la libertà personale a Paolo David, già capogruppo del Partito Democratico al Comune passato armi e bagagli nelle fila di Grande Sud. Siracusano avrebbe concesso delle “regalie elettorali” per favorire David.