Messina, manca ancora il previsionale: si va verso la protesta dei servizi sociali

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Le realtà che dipendono finanziariamente dal Comune sono sul piede di guerra: dopo MessinAmbiente anche gli operatori dei servizi sociali sono pronti a incrociare le braccia e a levare strali contro Palazzo Zanca

Non c’è solo MessinAmbiente sul piede di guerra: la mancata disposizione del bilancio di previsione del 2015 sta destando preoccupazioni anche fra gli operatori dei servizi sociali, costretti ad inseguire le cooperative nell’attesa che la situazione politica si sblocchi. La deadline, in tal senso, è fissata per il 31 maggio, ma le previsioni non possono essere ottimistiche. Già adesso realtà come Orsa Maggiore e Genesi hanno rilevato sistematici ritardi nei pagamenti, ritardi che hanno innescato un cortocircuito sistemico provocando – fra le ire dei lavoratori – un ulteriore freno allo stanziamento delle spettanze. Per questa ragione le sigle sindacali chiedono all’Amministrazione maggiore serietà, nel rispetto di un cronoprogramma ad ora puntualmente sbugiardato.

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