L’incremento tendenziale delle importazioni provinciali, superiore a quello dell’export sia in termini assoluti che percentuali, accresce il disavanzo commerciale romano portandolo a -9,6 miliardi di euro. Archiviato il biennio 2013-2014, in cui l’export romano ha palesato chiari segnali di sofferenza (-8,4% nel 2013 e – 8% nel 2014), torna dunque a crescere l’ammontare annuale, a prezzi correnti, delle vendite oltreconfine, grazie ad aumenti pressoché generalizzati a livello geografico, con le uniche due eccezioni rappresentate dalla ripartizione “Oceania e altri territori” e Asia orientale.
L’export romano resta comunque in proporzione alla grandezza dell’economia molto basso; la propensione all’export della provincia di Roma è, infatti, solo del 5,7% a fronte di una media nazionale del 28,2%. (ADNKRONOS)
Ccia Roma: cresce export ma i valori assoluti sono ancora bassi
La performance dell’export romano si è rivelata deludente nell’ultimo trimestre ma il dato complessivo del 2015 segna una variazione tendenziale positiva del 3,1%
