
Il COCIMANO, tratto, tra l’altro, in arresto nel luglio 2014 dalla Squadra Mobile della Questura di Catania nell’ambito dell’operazione “Ghost”, dal 2009 ha iniziato la scalata alla gerarchia interna del sodalizio, divenendone il reggente “militare” con il compito di detenere la cd. “cassa degli stipendi”.
Il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro di beni, complessivamente stimati in oltre 600.000,00 euro, consistenti in due appartamenti, tre garage ed un locale deposito.
