E’ in corso da parte di personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. P.S. dr. Renato Panvino, l’esecuzione di un decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, riguardante beni mobili ed immobili, aziende e disponibilità finanziarie a vario titolo riconducibili a BUDA Orazio di anni 52, giunto a conclusione dell’iter processuale avviato in seguito alla proposta di applicazione di misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA. BUDA Orazio era stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, ed eseguita sempre dalla D.I.A. di Catania, nell’ambito dell’Operazione “Prato Verde”, poiché gravemente indiziato dei reati di estorsione, trasferimento fraudolento di valori ed associazione a delinquere di stampo mafioso, in particolare di partecipare, unitamente ad altre persone, al pericoloso clan mafioso catanese Cappello” e, nello specifico, al gruppo dei “Carateddi”, capeggiato dal noto boss PRIVITERA Orazio inteso Pilu Russu , attualmente detenuto in regime di 41 bis.
Nonostante il parziale annullamento dell’Ordinanz
Il provvedimento di confisca, eseguito oggi dalla D.I.A. di Catania, ha colpito non solo i beni direttamente intestati a BUDA Orazio ed ai suoi familiari conviventi, ma anche a tre prestanome, nel dettaglio: due immobili siti in Catania rispettivamente in via Castagnola e in corso IV Novembre, un terreno in Catania, contrada Torre Allegra, mezzi ad uso aziendale e privato, diversi rapporti bancari e quattro aziende operanti nei settori della commercializzazione di mobili, della rivendita di armi per il “soft-air” e, infine, della gestione di bar e chioschi.
Tra i beni confiscati vi è anche il chiosco della storica villa Pacini di Catania la cui attività, durante il periodo in cui è rimasta sottoposta a sequestro, è stata chiusa a causa delle difficoltà finanziarie segnalate dall’amministratore giudiziario. Il valore dei beni confiscati a BUDA Orazio è stato complessivamente stimato in euro 600.000,00.

