
Giuseppe Rondinone, agente della Guardia di Finanza di Messina, è stato condannato a cinque anni d’interdizione dai pubblici uffici e a tre anni di reclusione per aver effettuato controlli farlocchi presso alcuni locali della riviera nord. L’uomo, compiendo una grave violazione delle regole del corpo, avvisava preventivamente gli esercenti “amici” al fine di trovare tutto in regola. Le altre contestazioni della Procura, che spaziavano dal falso ideologico alla truffa, sono invece cadute in giudizio. Adesso resta da capire quali saranno le sorti giudiziarie dei colleghi coinvolti nella medesima inchiesta: Domenico Inferrera, Gaetano Calafiore e Massimo Giuffrè sfileranno in aula il prossimo 1 giugno.