
La centrale di trigenerazione può funzionare sia “in parallelo” con la rete elettrica pubblica, che “in isola”, ovvero in assenza di fornitura di energia elettrica da rete pubblica. L’impianto possiede una potenzialità di produzione di energia elettrica pari a 2.141 kW e di energia termica pari a 3.232 kW. Il funzionamento “in isola”, permesso da un sofisticato sistema di controllo che coinvolge tutte le cabine elettriche del presidio ospedaliero mediante il collegamento tra di loro in doppia fibra ottica per la trasmissione dei dati, rappresenta, tra l’altro, un ulteriore livello di sicurezza ai fini della fornitura di energia elettrica al nosocomio, oltre a quello rappresentato dai diversi gruppi elettrogeni da sempre esistenti. La Trigenerazione è un particolare sistema atto a produrre energia elettrica e, contemporaneamente, con il recupero dell’alto contenuto termico dei gas di combustione, anche calore ed energia frigorifera, migliorando l’efficienza di produzione rispetto ai sistemi tradizionali. Le energie termiche prodotte, calore ed energia frigorifera, verranno impiegate per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento degli ambienti ospedalieri nella stagione invernale e per il raffreddamento degli stessi ambienti nella stagione estiva.
Una prima stima cautelativa conduce alla quantificazione di un risparmio economico annuale di circa 600mila Euro. Tutto quanto sopra senza trascurare, ovviamente, il basso impatto ambientale, per quanto concerne le emissioni di sostanze inquinanti, ottenuto con l’impianto trigenerativo realizzato. L’ambiente ospedaliero rappresenta uno degli ambiti di maggior interesse per la realizzazione di impianti di trigenerazione, poichè i diagrammi di carico, sia elettrici che termici, rappresentano uno zoccolo costante, assai elevato, di consumo energetico e finanziario.
