
Un’inchiesta sull’ente camerale di Messina, portata avanti dalla Procura di Catania, per eventuali abusi d’ufficio e corruzione: sarebbero questi i capi d’imputazione attorno ai quali si snoda un’inchiesta dai confini ancora incerti. Nel mirino delle autorità inquirenti le iscrizioni irregolari di aziende destinate ad alterare l’equilibrio elettorale all’interno dell’organo e la possibilità, per talune imprese, di depositare fuori tempo massimo il proprio bilancio ovviando le sanzioni del caso. Le operazioni illecite si sarebbero realizzate sotto la presidenza del commissario ad acta Alfio Pagliaro.