Lo stesso, in passato, è stato tratto in arresto dalla predetta articolazione D.I.A. in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli che ha viso coinvolti altri 56 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante corruzioni e/o concussioni elettorali, truffa ai danni dello stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza ed altro, reati tutti aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan “dei casalesi”.
Tale indagine ha disvelato i legami tra il ceto politico di Casal di Principe e l’ala militare e imprenditoriale del predetto clan, fazione Schiavone e Bidognetti.

L’odierno atto ablativo, che prende le mosse da articolati accertamenti patrimoniali eseguiti sul conto di CORVINO Luigi e del suo nucleo familiare, è stato emanato, su proposta del Direttore della D.I.A., dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il quale, nel dicembre 2013, ha emesso il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca.
Le attività, espletate a Caserta e provincia, Minturno (LT) e Milano, hanno interessato 3 società, 10 immobili, tra appartamenti e terreni, 2 autoveicoli e 19 rapporti finanziari, per un valore complessivo di sei milioni di euro.
