
Mohammad Ibrahim El Sayem, Alaa Jumò Taleb ed Ezzedin Ouled Fawi – attualmente detenuti presso l’Opg di Barcellona – compariranno di fronte ai giudici fra tre mesi. I libici sono sospettati di scafismo: essi, infatti, secondo le ricostruzioni dell’accusa, avrebbero organizzato il viaggio della speranza che il 29 luglio scorso si concluse in tragedia, con la morte violenta di diversi migranti richiedenti asilo. Costretti a viaggiare nella stiva dell’imbarcazione, senza luce, né aria, né acqua, i profughi che sopravvissero a quel dramma hanno ricostruito di fronte alle autorità le dinamiche del viaggio, individuando in loro i responsabili.