
Ad attaccare frontalmente l’esponente della Giunta era stato, dalle colonne del suo blog, il giornalista Antonio Mazzeo, che aveva puntato l’indice contro “una discutibile Disney dello Stretto” che potrebbe sorgere all’ombra di un gigantesco conflitto d’interessi. Sul punto De Cola è lapidario: “In merito all’opportunità, ovviamente adeguatamente valutata, di inserire o meno il progetto tra quelli inviati al governo per la definizione del Masterplan, evidenzio che l’elenco dei progetti è stato concordato tra tutti i sindaci della città metropolitana di Messina (108 comuni), rispetta appieno le caratteristiche richieste dal governo e risponde ad una reale esigenza di intervenire sul pilone. Può essere smentito? Questi sono i fatti, non esiste e non potrà esistere nessun conflitto, né latente né conclamato e neanche possibile. Sono comunque disponibile – è la conclusione dell’assessore – a incontrare il Prof. Mazzeo e quanti lo ritenessero utile, per un confronto trasparente e mi auguro chiarificatore, anche a beneficio dei tanti (forse troppi?) commentatori che sono intervenuti”.
