
Le attività hanno consentito di evidenziare il ruolo ricoperto dalla moglie di un autorevole boss del mandamento mafioso di Palermo Porta-Nuova, rea di aver diretto ogni attività criminale dell’associazione mafiosa secondo le direttive impartite dal marito detenuto, condizionando costantemente le attività illecite anche degli altri affiliati e capi famiglia, in particolare nel settore del traffico degli stupefacenti, nonché gestendo la cassa della consorteria.
I clan di Palermo Porta Nuova e Bagheria avevano organizzato un fiorente traffico di droga e avevano relizzato un serrato controllo del territorio, condizionando interi settori economici, in particolare quello ittico: ingenti disponibilita’ di denaro, pressioni, intimidazioni che hanno drogato il comparto e colpito la concorrenza, tanto da determinare il fallimento di diverse aziende legali, instaurando un vero e proprio monopolio.
“E’ una operazione importante”, perche’ i mandamenti mafiosi di Palermo Porta Nuova e Bagheria “sono ritenuti centrali nella gestione strategica degli interessi di Cosa nostra palermitana,” ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, colonnello Giuseppe De Riggi, commentando l’operazione “Panta Rei”.
