
Tuttavia, le cose cambiano: le precipitazioni che hanno interessato Messina nei giorni scorsi hanno reso impraticabile la linea tranviaria, dal momento che era totalmente allagata, cosa che ha impedito il passaggio del tram. E poi, a Messina, si sa: “bastano due gocce d’acqua e la città si paralizza”. Non solo perché, al primo sentore di pioggia, il messinese aborrisce l’andare a piedi e salta sulla sua scintillante autovettura, ma perché (e di questo ne fanno esperienza soprattutto gli studenti fuori sede) non è possibile muoversi con i mezzi, specialmente col tram, il privilegiato fra i trasporti pubblici. L’ATM ha posto l’opportunità di soccorrere il problema mettendo a disposizione un bus navetta: chi è frequentatore del tram sa la consistenza del numero di coloro che usufruiscono del servizio, e non gli viene certamente difficile immaginare quanto possa essere riduttivo l’utilizzo di una navetta. Resta da capire se l’ATM deciderà di destinare più navette al servizio d’emergenza oppure no. Intanto, auspichiamo quella famosa pulizia dei tombini che tanti guai potrebbe scaricare dalle spalle della viabilità cittadina.