
Cucinotta, sabato scorso, si era lasciato andare su Facebook ad alcune esternazioni sui generis, rivendicando l’etichetta di “omofobo e razzista” in luogo di quella di “ipocrita e sodomita“. Più che la sostanza, assai discutibile, a colpire era stata la forma triviale scelta dal consigliere comunale, il quale aveva lanciato – nel corso dello stesso post – l’appello ad una reazione forte da parte del “popolo civile e cristiano“. Una sorta di crociata che non poteva passare inosservata. Di fronte a commenti contrastanti, lo stesso Cucinotta aveva replicato: “io svolgo la mia attività politica con coscienza e non sono un esecutore di ordini. Se non piaccio, o non ho ottemperato allo statuto, provino a mandarmi via“. Detto fatto.
