«Il Sovrintendente deve procedere con immediatezza a definire gli strumenti di organizzazione della struttura amministrativa, sulla base delle indicazioni date dall’Assessorato Regionale nel rispetto delle corrette relazioni sindacali che sino ad oggi sono state totalmente disattese». È netta la presa di posizione della Cisl Funzione Pubblica attraverso il suo segretario generale, Calogero Emanuele, sulla mancata definizione della struttura amministrativa dell’Ente. «Il tempo è scaduto, da oltre un anno invochiamo il confronto necessario ed obbligatorio – sostiene Emanuele – Non è possibile dover assistere ad assunzioni di atti e decisioni inerenti l’organizzazione del lavoro e incarichi di responsabilità ai vari dipendenti bypassando il confronto sindacale e, addirittura, senza avere la prevista informazione degli atti adottati».
Per la Cisl Funzione Pubblica la mancanza del regolamento di organizzazione, la definizione della nuova dotazione organica, l’attivazione delle procedure di reinquadramento del personale, rappresentano una situazione precaria non più accettabile.

Pur nella consapevolezza che si è nel clou della stagione teatrale, il sindacato sottolinea come il mancato avvio della pianificazione dei percorsi rischia di creare danni ai lavoratori ma anche all’Ente perchè «ogni determinazione assunta dai vertici del Teatro può essere inficiata se non supportata da atti probatori che ne giustificano i vari interventi e la stessa adozione di atti che in alcuni casi vengono adottati da personale non avente la professionalità richiesta».
La Cisl Fp si aspetta che il Sovrintendente dia luogo alle necessarie e dovute convocazioni delle Organizzazioni Sindacali entro la prima decade del mese di settembre: «Ulteriori ritardi – conclude Emanuele – ci indurranno a rivolgersi al giudice competente per accertarne le eventuali responsabilità in capo all’Ente soprattutto in materia di relazioni sindacali, sinora totalmente disattese».