
I servizi efficienti, da che mondo è mondo, costano: per questa ragione l’Atm, forse il miglior cantiere dell’esperienza accorintiana grazie all’oculata gestione di Giovanni Foti, si prepara a batter cassa. Servono, infatti, dei finanziamenti da Palazzo Zanca per portare a termine i progetti già definiti in sede aziendale. Si tratterenne di circa 500mila euro, fondi ricavati dalla Tasi e destinati – secondo i desiderata del dg dell’Azienda Trasporti – alle paline e al sistema di informazione alle fermate. Naturalmente non tutta questa somma verrebbe assorbita da tale servizio: parte del denaro dovrà essere impiegata per le navette al Policlinico e per le divise invernali.