
Il 29 luglio 1983, una Fiat 126 verde imbottita con 75 kg di esplosivo posizionata davanti l’abitazione del giudice, la suddetta via Pipitone Federico, provocò una vera e propria strage.
Rocco Chinnici è anche noto per l’ideazione del cosiddetto “pool antimafia”, una struttura collaborativa fra i magistrati impegnati al contrasto della mafia in Italia.
Oggi, a Palermo, le commemorazioni e la deposizione di corone sul luogo dell’attentato: tra i presenti, i figli del giudice Chinnici.
