
L’esponente della Giunta Regionale ha sgomberato il campo dagli equivoci sorti nel passato: pronto soccorso ed emergenza-urgenza non saranno toccati. Analogamente nessun intervento si registrerà per i reparti di rianimazione, medicina interna, chirurgia, ortopedia e cardiologia. L’unico neo dell’intesa passa dalla dubbia permanenza del punto nascita. Andrà, inoltre, ridefinito il ruolo del Papardo, scorporato da questa operazione.
La deputazione messinese – nelle persone di Beppe Picciolo, Nino Germanà, Santi Formica e Franco Rinaldi – ha espresso soddisfazione per l’esito dei lavori e per la definizione della “mission” futura del nosocomio di Viale Europa: “è stata ribadita la permanenza dei posti letto per acuti con il pronto soccorso che verrà affiancato al grande centro di riabilitazione, che ha l’ambizione di diventare un riferimento per l’intero Meridione d’Italia. La discussione – hanno evidenziato i deputati messinesi presenti in commissione – è servita a fugare le perplessità emerse da quando è stato messo in campo questo progetto che, in maniera lungimirante, guarda al futuro della sanità in Sicilia senza disperdere il patrimonio d’esperienze e professionalità maturate“.
