
L’evento, oltre ad esercitare una grande attrattiva su un vasto pubblico considerata la presenza del vincitore del Tour, ha attirato gli appassionati di ciclismo di mezza Sicilia, che per una volta hanno voluto visitare “la porta d’ingresso orientale dell’isola” a bordo della loro due ruote.
Gli atleti, però, non immaginavano di correre alcuni tratti affiancati dagli scooter e dalle autovetture: così non sono mancati, nelle strade cittadine, gli incidenti che hanno generato il caos. Per carità, semplici contusioni, ma che vergogna per l’Amministrazione.
Episodi incresciosi, insomma, che hanno gettato ombre su una splendida iniziativa, teoricamente destinata a dare risalto al legame fra il campione e la “sua” comunità.
“Il servizio di protezione civile promesso per mesi dall’amministrazione, fino a 24 ore dalla gara, si è immediatamente dissolto. Ma anche i vigili urbani sono stati molto pavidi nel fare osservare un’ordinanza prefettizia che prevedeva una temporanea chiusura delle strade al passaggio della testa della corsa” hanno lamentato su Facebook gli organizzatori dell’evento. Da qui il giudizio sulla Giunta, quale espressione di una città dove organizzare un evento diventa puro masochismo. “È stato fatto un tentativo – hanno concluso gli organizzatori ed è andata com’è andata. Il pensiero comune di tutti i presenti, organizzatori, partecipanti e semplici appassionati si può racchiudere in un hashtag… ?#?messinamaipiu“
