
Un’operazione, quella condotta dalle autorità inquirenti, che oltre a creare difficoltà pratiche a pochi mesi dall’inaugurazione, determina un costo aggiuntivo. Lo scopo dell’elettrodotto, infatti, è quello di collegare l’isola al resto del paese, tramite cavi sottomarini che attraversano lo Stretto, portando così ad un risparmio di circa 600 milioni di euro l’anno. Ma la suddetta associazione non è d’accordo, ha alzato le barricate adducendo motivazioni di natura paesaggistica. Da qui lo stallo che si è generato, con tutto ciò che ne consegue per le bollette dei siciliani.
