
E’ un autentico j’accuse: partendo dalla promessa d’istituire nei plessi sanitari una “casa della trasparenza e della legalità“, i sindacati evidenziano tutte le criticità emerse dall’inizio del mandato. Gli affidamenti sospetti alla Deloitte & Touche, la nomina di un ex 007 condannato quale esperto della direzione, la controversia sulla presunta illegittimità di un membro dell’IPASVI nella commissione per le procedure selettive (in riferimento alle posizioni amministrative) e, per finire, la fattura di 24mila euro alla Federsanità di cui sempre Vullo risulta vicepresidente regionale.
Il sindacato pretende chiarezza e sollecita un intervento delle autorità preposte affinché si possa registrare un forte segnale di discontinuità.
