
Se Barbalace ha riflettuto sulle riforme organiche varate durante la stagione craxiana, Coppola ha così riassunto lo spirito della commemorazione: “Non vogliamo far passare sotto silenzio il 15°anniversario della scomparsa di Craxi, figlio di un sanfratellano e nipote di un messinese. Non vogliamo indugiare in agiografie, da laici e socialisti quali siamo. Riteniamo però utile innescare una riflessione su luci ed ombre di un’intera stagione di governo. Parte della storiografia ha voluto riassumere quel periodo in una eterna lotta di potere, ma non è stato così“. Amara la conclusione: “l’antipolitica è come il re degli Unni: dove passa non cresce più l’erba“.
