
Il collegio ha stigmatizzato, in particolare, “il ragionamento di tipo probabilistico” che avrebbe animato il ricorso stesso. In tal senso gli appellanti avrebbero strumentalizzato “carenze o irregolarità più o meno ampie” al fine di ottenere il riconteggio dei voti. Di più: gli elementi forniti non erano accompagnati “dall’indicazione di quale avrebbe dovuto essere il risultato corretto, che non viene indicato neppure per le numerose sezioni specificate; le critiche, quindi, rimangono generiche sotto il profilo della concreta incidenza sul risultato finale, non venendo allegato il giusto esito del voto sezionale e neppure fornito il benché minimo principio di prova a supporto di una diversa ricostruzione di tale voto“. Accorinti resta a Palazzo Zanca. Il Cga si è espresso.
