Catania, duro colpo a Cosa Nostra: sei arresti nel quartiere di Librino (FOTO)

Mitra, pistole, estorsioni e usura: a Catania Fabrizio Nizza racconta gli affari oscuri della mafia

tribunale cataniaLe parole dei pentiti, se suffragate dagli opportuni riscontri, sono macigni poste sulla testa dei boss di Cosa Nostra. Lo sanno bene a Catania, laddove – nel quartiere di Librino – è stata posta in essere una maxi-operazione della Polizia sulla scorta delle dichiarazioni del collaboratore Fabrizio Nizza.

L’uomo che per anni ha gestito lo spaccio di droga nella realtà etnea ha offerto uno spaccato sulla Cupola catanese. Dalle sue dichiarazioni sono scaturiti infatti gli arresti di Giovanni Cavallaro (42 anni), Francesco Magrì (43), Giuseppe Montegrande (48), Giovanni Privitera (37), Danilo e Filippo Scardino (27 e 28 anni). I reati contestati sono diversi: dall’usura alle estorsioni, senza lesinare l’associazione a delinquere e la detenzione illegale di armi.

Il fermo, ritenuto indispensabile per arrestare la spirale di violenza posta in essere dai sei, è stato emesso dalla direzione distrettuale antimafia ed è giunto soltanto al termine di un’intensa attività investigativa che ha portato al sequestro di un autentico arsenale nella zona sud della città. Il materiale probatorio è composto, fra l’altro, da racconti cruenti: un esempio su tutti, quello di un imprenditore catanese picchiato selvaggiamente per non essersi piegato al pizzo.

Riconosciuto il pericolo di fuga, gli uomini presumibilmente affiliati alla banda sono stati tradotti nella casa circondariale di Bicocca.