
Il “Bianco Natale”, quindi, diventa sempre più un oggetto dei desideri per tutti gli appassionati di freddo, neve o anche della tipica atmosfera natalizia, quella del classico immaginario leggendario che abbina le festività del Santo Natale proprio alla candida neve che rende tutto più magico e caratteristico. In realtà, il “Bianco Natale” non è tipico di un Paese Mediterraneo come l’Italia, che vive il “clou” dell’inverno da sempre tra gennaio, febbraio e la prima metà di marzo, dopotutto anche a dicembre – soprattutto nella terza decade del mese – possono verificarsi ondate di freddo intenso con nevicate fino a bassa quota. Ad esempio, di recente, sia nel Natale 2010 che nel Natale 2011 le condizioni meteorologiche sono state fredde e nevose, tipicamente invernali.
Ma un Natale con gelo intenso e neve fin in pianura o comunque abbondante a basse quote non si verifica dall’episodio del 25 dicembre 2008 al nord e quello del 24 dicembre 2003 al sud. Molto freddo anche il Natale del 2001 mentre nel 1997 è stato mite e soleggiato con una configurazione barica molto simile a quella che si prospetta per questo 2014. Da ricordare invece la grande ondata di gelo del Natale 1996, quando il 26 dicembre nel giorno di Santo Stefano (vedi mappa a corredo dell’articolo) la neve arrivò impetuosa da nord/est grazie ad una delle più grandi irruzioni di Burian della storia per l’Italia, che tra 27 e 31 dicembre di quell’anno viveva giornate polari battendo molti record storici per il mese di dicembre ancora oggi, dopo 18 anni, mai più avvicinati.
Fonte MeteoWeb