Messina, al Papardo con furore: Ciacio, l’agente scelto di Vullo

michele vulloSi chiama Vincenzo Ciacio, viene da Alcamo e alle spalle ha una carriera professionale da agente. E’ lui l’uomo individuato da Vullo per ricoprire le funzioni di consulente investigativo in forza al nucleo anti-corruzione dell’azienda Papardo-Piemonte. La notizia, di per sé originale, fa ancora più clamore se si considera che questo agente in pensione, giunto in riva allo Stretto per una collaborazione a titolo gratuito, ha in realtà un profilo giudiziario interessante: l’uomo, infatti, nel 2005 finì nel mirino delle autorità inquirenti di Trapani. Secondo la magistratura, Ciacio – all’epoca ispettore di polizia – rivelò ad un indagato l’apertura di un’inchiesta che lo vedeva coinvolto, promettendo un aggiustamento in corso del procedimento dietro lauto compenso. Finito ai domiciliari, questi decise di patteggiare la pena, andando incontro ad una condanna di 18 mesi. Nel corso del dibattimento egli precisò che le azioni a lui imputate erano in realtà maturate nel quadro dell’attività investigativa svolta in quel frangente.

(nella foto il dg Vullo)