
In un Duomo gremito di persone, Sua Eccellenza ha passato in rassegna le difficoltà dei nostri giorni: “Se introiettassimo questo elemento nella nostra vita, quanto cambierebbe la società? Basterebbe riappropriarsi di quella sensibilità che Dio ha concesso a tutta l’umanità. Il nostro rinnovamento parte da questa considerazione. Oggi, purtroppo, sperimentiamo ciò che va in direzione contraria e releghiamo l’altro a mero oggetto da sfruttare. Quanto è triste” ha chiosato l’alto prelato.
Infine un messaggio di speranza: “gli uomini e le donne, le nostre famiglie e le nostre comunità, la nostra Città con le sue istituzioni, tutti abbiamo bisogno della luce di Gesù. Una luce che ci scalderà e che servirà per superare incomprensioni e divisioni e ritrovarci protagonisti di fraternità”.
