
I due giovani, entrambi minorenni (15 e 16 anni), hanno dichiarato di essere soliti utilizzare i proventi delle rapine per acquistare scarpe e vestiti ed uno dei due ha specificato di prediligere le farmacie “perchè le medicine le passa lo Stato, quindi prelevando l’incasso delle farmacie si rubano soldi dello Stato, rapinando altri tipi di esercizi, invece, si ruba l’incasso del negoziante”. Una teoria curiosa ed ingenua, che trova spiegazione nell’acerba età dei due ragazzi.
La pistola beretta cal. 8 a salve (assolutamente identica per forma, dimensioni, colore, e materiale al modello autentico) e coltello a serramanico con lama di cm. 8,5 circa utilizzati per la rapina sono stati sottoposti a sequestro, debitamente custoditi in attesa di essere versati all’ufficio corpi di reato.
Corso perquisizioni domiciliari venivano rinvenuti indumenti e altri oggetti che avvalorano l’ipotesi che gli arrestati nei giorni scorsi abbiano consumato altre rapine nella zona sud della città.
Arrestati accompagnati al centro di prima accoglienza sito in questo Viale Europa, come disposto da A.G. per i minorenni.
Continueranno con maggiore assiduità, nei prossimi giorni i servizi dei Carabinieri finalizzati al contrasto sia in termini di prevenzione che di repressione del fenomeno delle rapine.
