
La vicenda giudiziaria parta dalla denuncia dei familiari di Laura Salpietro, la puerpera che assistette impotentemente alle urla dello staff sanitario. Proprio l’alterco, secondo i Salpietro, avrebbe determinato il ritardo nell’intervento, un ritardo che avrebbe portato prima all’asportazione dell’utero, poi ai danni celebrali per il neonato.
