Questo tipo di ciclone è caratterizzato da venti violenti con intensità di tempesta o uragano che generano condizioni di mare in tempesta e producono, sulla costa, mareggiate di particolare gravità. A ciò si può aggiungere un brusco innalzamento del livello del mare. A seguito dell’impatto con la terraferma, il ciclone tende a perdere forza.
Sulla base di questa previsione, comunque caratterizzate da una forte incertezza della traiettoria e dei tempi di evoluzione, il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Siciliana – che stanno seguendo l’evoluzione del fenomeno – hanno attivato l’intero sistema di protezione civile per l’adozione di tutte le misure preventive necessarie a ridurre il rischio, in particolare quelle volte a interdire la viabilità costiera esposta, interrompere le attività all’aperto, garantire la sicurezza del traffico in porti e aeroporti e delle attività negli impianti industriali e delle reti di servizio. Inoltre, il sistema di protezione civile sta rafforzando le misure per l’eventuale risposta all’emergenza e, contemporaneamente, informando la popolazione .
Solo con successivi aggiornamenti potranno essere fornite indicazioni sull’evoluzione del fenomeno, localizzazione e intensità.
Dal CFC-Meteo si apprende possibile criticità in evoluzione per forti venti e significative mareggiate sulle zone costiere della Sicilia meridionale. Prestare massima attenzione su tali zone.Interdire la fruizione delle aree costiere e dei lungomari.Rafforzare gli ormeggi e mettere a riparo le imbarcazioni.Allontanare la popolazione dalle strutture precarie e vulnerabili.Attuando quanto previsto dai piani di protezione civile.Si raccomanda la massima diffusione alla popolazione.
