
“Tomasello – continua la Crocé – ha perso il controllo per via delle condizioni di assoluta precarietà della spazzatrice. E’ inaccettabile dover pensare che se sul parco mezzi della Messinambiente negli anni, fossero stati effettuati i necessari e dovuti interventi di manutenzione, oggi Tomasello sarebbe vivo”.
E proprio sulla sicurezza investe le proprie energie la sindacalista: “La società di via Dogali deve fare il possibile affinché i dipendenti che quotidianamente operano in strada sostenendo il peso e le fatiche di un lavoro pericoloso e usurante per la salute, possano almeno essere sicuri di viaggiare su mezzi sicuri e non vetusti. Purtroppo tornare indietro non è possibile, ma è proprio per questo che la morte di Antonino Tomasello, per quanto insensata e inaccettabile, deve far capire quali siano le vere priorità della gestione aziendale”.
