Incredibile a Messina: centrato in pieno dai pirati della strada, deve pagare una multa per aver attraversato col rosso

977339_10200145822750799_151814001_oSe non fosse surreale e indecente, verrebbe quasi da sorridere. Perché l’Italia è un paese strano, capace di ribaltare i ruoli in men che non si dica: capita così che una vittima diventi colpevole ed un colpevole possa godere sin dal breve termine della damnatio memoriae, un oblio che garantisce impunità.

La storia che vi raccontiamo rappresenta una brutta pagina di questa città. Tutto inizia il 28 settembre. Siamo in via Garibaldi, è passata da poco l’una di notte, quando una mini-minor con a bordo tre persone investe frontalmente un gruppo di ragazzi. La notizia finisce sulle prime pagine dei quotidiani per un dettaglio tragicomico: dopo l’impatto, le persone a bordo del veicolo – lungi dal soccorrere i feriti, come prescrive la legge – scappano a piedi, lasciando la vettura abbandonata sulla strada.

I tre vengono naturalmente intercettati e scattano le denunce per omissione di soccorso. Per le persone coinvolte nell’incidente, centrate in pieno come birilli da bowling, i danni fortunatamente sono contenuti. Soltanto uno, fra essi, riporta un quadro clinico più delicato: trauma cranico con ematoma più trauma contusivo su spalla destra ed emitorace destro. Insomma, nulla di grave, ma il malcapitato è conciato per le feste.

Poteva andare peggio? Certamente. Ma laddove i pirati della strada non arrivano, subentrano le magagne causate dalla polizia municipale. Sì, perché la vittima – Riccardo Fiumanò – si è visto recapitare a casa un verbale sanzionatorio: 54,67 euro di multa per aver attraversato la strada con il semaforo rosso. Poco importa che lo stesso non ricordi assolutamente nulla, nemmeno le dinamiche dell’incidente, a causa dell’impatto col parabrezza della mini-minor. Il codice non ammette indulgenze. O meglio, una la concede, ma a carattere temporale: se la multa verrà pagata entro cinque giorni, la cifra si decurterà per un importo pari a 38,27 euro. Oltre il danno, la beffa: quando si dice uno Stato magnanimo…

Un altro aspetto, in questa mesta vicenda, merita di essere raccontato. Fiumanò, recandosi ieri in una farmacia di turno per acquistare i medicinali necessari a lenire le ferite, ha assistito ad uno spettacolo imbarazzante. La stessa macchina, col parabrezza sistemato, gli è sfrecciata allegramente accanto ad una velocità sostenuta. Fortuna che stavolta la vittima non era sovrappensiero, altrimenti qualche zelante ufficio avrebbe potuto comminargli una pena assai onerosa per aver reiterato il reato di “passeggiata distratta”.